Carissimi amici nerazzurri e simpatizzanti tutti, continuiamo la corsa scudetto, dopo aver battuto un’Atalanta indomita, squadra fortissima che ci ha fatto soffrire, ma lo sapevamo, Conte ne era del tutto cosciente, ma non mi aspettavo Vidal dall’inizio, giustamente sostituito da Eriksen all’inizio della ripresa, conferendo più qualità alla squadra che è passata replica watches UK in vantaggio al 54°, guarda caso esattamente un minuto dopo l’entrata del danese che ha battuto il calcio d’angolo da cui è nato, dopo un batti e ribatti, il tiro vincente di Milan, imparabile. Bisogna ammettere che la partita non è stata spettacolare e l’Inter l’ha impostata ottimamente Rolex replica nella sua fase difensiva, attenta ed ordinata,impedendo il gioco degli orobici ed affidandosi esclusivamente alle ripartenze. Infatti nel primo tempo Lukaku si è involato pari suo e Romero (grandissima partita la sua) l’ha anticipato, costringendo Sportiello ad un pericoloso recupero di testa in corner. Un’altra volta il belga è partito in campo aperto, ma è stato rimontato egregiamente d Djmsiti, esattamente al 25°. Ma è l’Atalanta ad andare vicino al gol nel primo tempo su due calci d’ angolo al 39° e al 40°, il primo sventato d’istinto con la mano destra su girata di testa di Zapata, il secondo salvato sulla linea da Brozovic  su colpo di testa di Djmisiti. Ma la beneamata ha retto benissimo la pressione ed ha corso pochi rischi, tranne in un’occasione nella quale Muriel, subentrato a Zapata, ha scoccato una diagonale respinta dall’ottimo Handanovic. Ancora una volta Lukaku, subito dopo il gol, si è fatto anticipare da Romero in scivolata, dopo aver approfittato di replica Rolex watches una caduta di Toloi. Diciamo che il nostro gigante buono stasera ha trovato sulla sua strada ottimi difensori che lo hanno bloccato e, caso strano per lui, non ha segnato, ma l’Inter ha portato a casa i tre punti per una grande prova di squadra matura e per una difesa impenetrabile, aiutata dai continui rientri di Lautaro Martinez che ha speso tantissime energie, sacrificandosi per la squadra che ha dimostrato grande applicazione e disciplina tattica, costituendo una barriera invalicabile anche per i fortissimi attaccanti dell’Atalanta. Prova di cuore, di sofferenza che porta i nerazzurri alla settima vittoria di seguito, rivelando costanza di rendimento. Nel finale l’abbraccio di Conte con Oriali testimonia lo stato di grazia dell’Inter, nonostante gli orobici non le hanno permesso le ripartenze che sono la sua grande forza. Il gol, comunque, l’Inter lo ha trovato lo stesso ed il grande Samyr ha fatto la sua parte di professionista e capitano. Conte ora è consapevole che l’Inter è sua, per questo ha ringraziato anche e soprattutto tutti i giocatori che hanno giocato di meno e si sono trovati sempre pronti a dare con dedizione il loro contributo. In conclusione, abbiamo mantenuto le posizioni, mancano dodici partite e da ora in poi giocheremo solo una volta alla settimana. Non possiamo non approfittarne. Vietato mollare. Forza Inter, si vince anche soffrendo e in Italia gli scudetti si vincono solo con una difesa forte. Ora lo scudetto lo possiamo perdere solo noi, se pensiamo di averlo in tasca. Proseguiamo così. Forza Inter!!!!!!!!!! Tanti auguri all’Inter che proprio oggi, mentre scrivo l’articolo, compie 113 anni di magnifica storia.

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