Carissimi amici nerazzurri e simpatizzanti tutti, che gioia immensa, abbiamo battuto la Juventus, la nostra “bestia nera”, vincendo al fotofinish al 120°, meritatamente, perchè non abbiamo mai mollato nemmeno di un centrimento, credendo sino all’ultimo nella vittoria, regalataci dal ruggito del leone, quello di Alexis Sanchez, a cinque secondi dalla fine, che ci ha levato l’incubo dei rigori, sempre una lotteria da evitare. La liberazione è stata forte, come si evince dalla corsa di Simone Inzaghi, impazzito di gioia e senza voce. L’errore è stato di Alex Sandro, nazionale del Brasile che ha commesso un’ingenuità, permettendo a Darmian di intercettare e far subentrare Sanchez che è stato freddo ed implacabile: voto 8 ad un campione ritrovato che vuole fortissimamente dare il suo contributo. San Siro è letteralmente esploso, Sesta Super Coppa Italiana vinta dall’Inter e terza vinta dal mister. Parliamoci chiaro, la Juventus ha fatto una grande partita difensiva, ma l’Inter ha aggredito il match con la rabbia e l’atteggiamento giusto, attaccando con continuità e forza, producendo varie occasioni da gol. Ad inizio partita il rigore a nostro favore ci poteva stare, per placcaggio di Chiellini su Barella, ma l’arbitro ha ritenuto di non concederlo, non andando nemmeno a rivedere l’azione al VAR, facendo infuriare Inzaghi; infatti, forse per contraccolpo psicologico, la beneamata ha subito il gol della Juve, alla prima azione nella sua area di rigore, mal presidiata da De Vrij che si è fatto sfuggire Mc Kennie che ha comodamente battuto Handanovic di testa. Ma i nerazzurri, dieci minuti dopo, hanno pareggiato con un rigore sacrosanto, trasformato in modo impeccabile da Lautaro Martinez. Da allora in poi la partita è stata in bilico, ma con l’Inter molto più propositiva che ha colto un palo con Dumfries ed ha costruito più occasioni con la vivacità di Sanchez, subentrato con Correa a Dzeko e Lautaro. Ancora una volta cambi giusti quelli di Inzaghi, Vidal per Barella, Darmian per Dumfries, Dimarco per l’ottimo Perisic. Se fosse stato un incontro di boxe l’Inter avrebbe vinto ai punti a fine gara. Grande merito dell’Inter, ma onore alla Juve, spettacolo garantito con suspense. A me la vittoria di stasera ha emozionato tanto e mi ha ricordato i trofei vinti da Helenio Herrera, con la convizione e la sicurezza di potercela fare sino all’ultimo secondo. Tanto tempo fa Mariolino Corso, nel ’65, al 105°, segnò sotto la pioggia battente e fece vincere all’Inter la seconda Coppa dei Campioni, battendo il Benfica. Era la televisione in bianco e nero, altri tempi, ma stessa capacità di soffrire, stessa tenacia, stessa forza agonistica. Abbiamo vinto un trofeo italiano, quasi al 121°, un record che ci fa bren sperare, quando andremo ad affrontare il Liverpool che ci porta sempre agli stessi ricordi. Ebbene questa Inter è forte, molto forte e, soprattutto emozionante. Grazie, ragazzi. Grazie, Mister Inzaghi, avete fatto un grande passo verso la storia, aprendo un ciclo che speriamo sia il più lungo possibile. Forza Inter!!!!!!!

\n\n\n