Carissimi amici nerazzurri e simpatizzanti tutti, c’era da aspettarselo, dopo due partite durate 120 minuti l’una con, in mezzo, il match durissimo con l’Atalanta. L’Inter, in realtà, ha faticato più del dovuto, per aver ragione di un Venezia ampiamente rimaneggiato per via del Covid e degli infortuni, ma che ha giocato benissimo, andando persino inaspettatamente in vantaggio. Inzaghi, infatti, non fidandosi, ha schierato la squadra titolare che comunque, per le ragioni suddette, si è dimostrata sotto tono, ma, alla fine del primo tempo ha pareggiato, a coronare una splendida azione con cross di Darmian su Perisic che, in diagonale, ha menato una staffilata sul portiere che ha respinto corto e Barella ne ha approfittando, scagliando il pallone nella porta. A questo punto ci si aspettava un secondo tempo in cui l’Inter avrebbe avuto facilmente ragione del Venezia che, invece, ha chiuso tutti gli spazi, erigendo un muro quasi invalicabile. Dopo il cambio all’inizio della seconda frazione di gioco di Bastoni, ammonito e non in buone condizioni, con Dimarco, ci sono volute le altre sostituzioni per vivacizzare il gioco, e cioè Darmian ,Barella e Martinez per Dumfries, Vidal e Sanchez al 72°, ma, le cose non sono cambiate, anche perchè Dzeko, ottimo come regista d’attacco, sembrava non essere in giornata giusta come bomber (al 58° grande occasione su respinta corta del portiere), ma la sua indubbia classe gli ha permesso di non fallire il gol decisivo, di testa, su cross di Dumfries, ben entrato in partita, allo scadere, al 90°, suscitando la gioia dei cinquemila di San Siro e di tutti i tifosi! Questa è una vittoria che conta molto, per il morale, per la classifica, per la consapevolezza di una squadra che vuole rimanere leader del campionato sino alla fine. Certo, non è stato facile ed aver effettuato la terza rimonta in tre partite significa che l’Inter ha consapevolezza della sua forza e delle sue possibilità. Bene ha fatto Inzaghi a sostituire Brozovic all’82°, per evitargli la squalifica, in vista del derby il 6 febbraio. Fortunatamente Vecino ha retto bene e, insieme agli altri, ha permesso all’Inter di non correre più rischi e di sfiorare il 3 a 1 con Vidal. Stasera ho visto in ombra Calhanoglu, ma penso sia dovuto alla stanchezza. In ogni caso bene come è andata, benedetta sia la sosta, per ricaricare le pile e superare brillantemente Milan, Roma, Napoli e Liverpool. Dopo sarà tutto più facile. Forza Inter!!!!!!!!!!!!!!!!!!
