Carissimi amici nerazzurri e simpatizzanti tutti, partita thrilling a SanSiro, al cardiopalma, spettacolare, a fasi alterne, con il grave handicap del rigore fallito da Dimarco (può succedere) che stava per compromettere la buona prova, perchè, subito dopo, l’Atalanta era passata in vantaggio per uno svarione di Handanovic (gol fortunatamente annullato perchè il rinvio precedente del portiere era stato effettualo oltre la linea). Bene così. Avremmo commentato una sconfitta che, per quanto ingiusta, avrebbe rispettato l’antico criterio del “gol fallito gol subito”. Certo è che con noi l’Atalanta ce la mette sempre tutta e stasera ha disputato la sua migliore partita, non dando spazio all’Inter e costringendola a comprimere il centrocampo, tranne che nei primi venti minuti e all’inizio del secondo tempo. La beneamata ha giocato bene e all’inizio, dopo il meraviglioso gol di Lutaro su assist del sempre attivo Barella, sembrava addirittura dilagare. Ma gli orobici hanno pian piano ripreso campo, prima con uno splendido gol di Malinovski al 30° e poi, al 38°, con un gol di Toloi su respinta corta di Samyr (ahia ahiai!) per un tiro potente dello stesso Malinovski. I cambi nel secondo tempo hanno rigenerato i nereazzurri che hanno fatto una prova di carattere, pareggiando con Dzeko, grazie ad un ottimo Dimarco, cui, purtroppo, è stato affidato il calcio di rigore , il suo primo in serie A. In una partita così importante non avrei rischiato, ma tant’è. Noi non siamo allenatori e ci dobbiamo stare, il calcio è fatto di episodi, e, per questo ci può stare di sbagliare, ma, perchè, proprio nelle fase finale, dopo aver raggiunto il pareggio, sostituire ancora una volta Lautaro, a meno di problemi fisici? Noi siamo rammaricati quanto Inzaghi, lasciamo due punti ad un avversario diretto. Quando la vittoria è alla portata, non te la puoi far sfuggire al fotofinish. Ci è andata di lusso che è stato annullato il gol di Piccoli. Peccato, la vittoria poteva costituire un buon viatico per la fondamentale partita di martedì, molto insidiosa, direi nevralgica per la qualificazione. Personalmente, ve lo dico subito, sono molto preoccupato, specie per il fatto che, quando cresce l’intensità e la qualità del gioco, l’Inter ci mette quasi sempre l’errore (purtroppo ne basta uno) e in Europa, dove corrono da matti, mi dispiace non può andare il nostro portiere non più in condizione e ci vuole un rigorista serio. Lì gli errori non si possono riparare. Nel calcio, quel che conta, sono i risutati. Speriamo bene. Forza Inter!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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