Carissimi amici nerazzurri e simpatizzanti tutti, bisogna fare un hastag “Conte resta”, perchè questo meraviglioso giocattolo non si può e non si deve rompere. Sarebbe un gran peccato. Ho avuto occasione di rivedermi, dopo la festa scudetto, tutti i gol dell’Inter in questo campionato, ben 89: uno più bello dell’altro, mai banali, tutti frutto di azioni corali, meravigliosi quelli in contropiede, qualcuno a due-tre tocchi, cose che, probabilmente, non si sono viste nemmeno nell’edizione del Triplete. Pertanto si è creata una squadra forte, compatta, coriacea che ha pazienza, qualità e grandi margini di crescita per vincere agevolmente anche in Europa. Con una difesa straordinaria, la migliore (34 gol subiti), è stato più facile vincere lo scudetto, con ben quattro giornate di anticipo. Vederli giocare così bene anche oggi pomeriggio è stato per me e credo per tutti voi un grande godimento: hanno segnato, in successione, Young che ha chiuso un triangolo perfetto con Lautaro Martinez, Eriksen su punizione (una sua specialità), Lautaro su calcio di rigore per atterramento dell’ottimo Hakimi, Perisic (splendido gol su assist di Vecino) e, per ultimo, il solito grande inesauribile Lukaku, riprendendo un pallone all’incrocio dei pali colto da Sanchez. Praticamente un festival, appena sporcato dal rigore a favore dell’Udinese per mano in area ad opera di Eriksen, piuttosto istintivo per il tiro veloce e potente. Poco male. L’inter chiude a 91 punti, sorpassando per la seconda volta nella sua storia il limite dei novanta, davvero difficile da superare. Questo campionato ce lo ricorderemo per molto tempo ancora, ma tutti desideriamo che sia l’inizio di una lunga serie di vittorie. Noi tifosi appassionati dell’Inter ed innamorati del gioco del calcio ce lo meritiamo Godiamo appieno di questa grandissima soddisfazione. Forza Inter e arrivederci a presto, per commentare altri splendidi successi. Grazie a tutti per seguire queste righe che vi tengono informati, anche se qualche volta non riuscite a vedere la partita. Non vi preoccupate. Ci sono sempre io.

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