Carissimi amici nerazzurri e simpatizzanti tutti, l’Inter si è di nuovo rialzata, in questo campionato che sembra un’autentica altalena di prestazioni e risultati. A mio modo di vedere la prova è stata convincente, con una squadra che aveva messo in seria difficoltà le big. Ha disputato una partita tecnicamente ordinata ed è scesa in campo con la giusta concentrazione, il risultato non è stato mai in discussione e, come al solito, ci è stato negato un rigore netto che il VAR non è andato nemmeno a controllare. La partita è stata sbloccata da un bel gol da manuale, al 29°, originato da una ripartenza magistralmente condotta da Gosens, felicemente ritrovato, che ha fatto un assist a Barella che ha, con un ottimo passaggio, messo in condizione Mkhitaryan di battere a rete imparabilmente, con un saetta all’incrocio dei pali. Nel secondo tempo, al 53°, Lautaro, sino ad allora in ombra, ha chiuso la partita, raccogliendo un cross perfetto di Dumfries, insaccando alla sinistra del portiere. Bello il suo gesto che ha incitato il pubblico ad applaudire il compagno, attribuendo a lui il merito del gol. Gesto da capitano che fa capire la maturità del giocatore che si è preso l’Inter sulle spalle, amandola e facendola rispettare da tutti. Leader vero, da tutti i punti di vista. Le sostituzioni hanno fatto rifiatare i giocatori, praticamente l’Inter non ha rischiato nulla per l’ottima disposizione difensiva e non ha dovuto faticare più di tanto per mantenere il risultato. Migliori in campo Gosens e Lautaro. In conclusione, oggi pomeriggio l’Inter ha dimostrato di esserci, è stata prepotente ed ha dimostrato personalità e carattere, con la cattiveria agonistica dovuta. E’ questa la vera Inter, quando la prestazione manca il problema è solo e soltanto psicologico, null’altro. Da questo momento in poi, più che lavorare su moduli, tecnica, tattica e fisicità deve assolutamente agire sulla testa dei giocatori, in modo minuzioso, analitico, direi ossessivo, dando le motivazioni giuste, partita su partita. E’ inutile avere rimpianti, certo, se non avessimo fallito le gare con Monza, Empoli, Sampdoria e Bologna, saremmo ad appena cinque punti dal Napoli, quindi vicini ad un probabile scudetto, non a quindici, pur se ugualmente secondi. Quella sarebbe stata la posizione giusta, ma è inutile piangerci addosso. La squadra c’è, non dobbiamo mollare, abbiamo ancora 39 punti a disposizione. Cerchiamo di vincerle tutte, vediamo dove arriviamo. Nulla è impossibile, tra l’altro è interesse di Inzaghi, se vuole continuare ad essere l’allenatore dell’Inter. Noi abbiamo il compito, da tifosi, di non attaccarlo, bensì di sostenerlo, su tutti i fronti. Chissà se arriviamo in Champions più in alto possibile. La Coppa Italia non ci deve assolutamente sfuggire. Forza Inter e forza Inzaghi, non ti stancare mai di gasare i giocatori. Sono adeguati per vincere !!!!!!!!!!!!!!!
Francesco Mininni Opinionista Inter Club Bari
Francesco Mininni Opinionista Inter Club Bari
