Carissimi amici nerazzurri e simpatizzanti tutti, ci siamo ripresi meritatamente la vetta, nonostante la partita non giocata con il Bologna che, secondo regolamento, avremmo dovuto vincere a tavolino e, invece, dovremo giocarla il 23 febbraio, in un momento già zeppo di impegni. Ma noi siamo l’Inter, una grande squadra, e stasera l’abbiamo ampiamente dimostrato, disputando una partita battagliera, complicata, particolarmente intensa, al cardiopalma. Vendetta compiuta, rispetto a quella d’andata, persa 3 a 1, grazie anche ad errori arbitrali, l’unica sconfitta sinora. L’Inter ha dominato, specie nel primo tempo, in cui ha imposto il proprio gioco con la maturità di una squadra padrona che si è ripresa il primo posto, dando un grande segnale a tutte le inseguitrici che speravano in un passo falso dei nerazzurri che, invece, hanno commesso solo un’ingenuità difensiva in occasione del pareggio di Immobile che ha approfittato di un’errata comunicazione tra De Vrij e Skriniar e di un’uscita avventurosa di Handanovic che, subito dopo, si è ampiamente riscattato, come sempre. Ancora una volta l’Inter deve temere solo se stessa, e, in realtà, da questo punto di vista è migliorata, perchè, nonostante l’errore, non si è disunita ed ha continuato a giocare con lo stesso piglio, la stessa autorità, la stessa determinazione. La statistica dice 17 tiri a 5, con tre parate miracolose di StraKosha, migliore in campo per la Lazio che, comunque, ha fatto una buona partita, cercando, sino all’ultimo calcio d’angolo, di pareggiare. Ma i nerazzurri hanno rischiato poco, rispetto a quanto prodotto dalla Lazio che ha dovuto inchinarsi all’Inter che ha dato una notevole sensazione di forza, ricominciando da dove aveva lasciato, e raggiungendo così l’ottava vittoria di fila. Come ha affermato il mister Inzaghi il segreto è la partecipazione corale di tutti che dimostrano, quando entrano in campo, di gettare il cuore oltre l’ostacolo, divertendosi e dando spettacolo, anche se vengono utilizzati di meno rispetto ad altri. Questo rende il gruppo sempre più forte e coeso ed il merito è tutto di Inzaghi, capace di far giocare bene anche Gagliardini, utilizzato al posto di Calhanoglu che non poteva giocare per squalifica, e chiunque entri per lottare, dando forze fresche. Milinkovic, infatti, è stato annullato dal nostro Roberto che ha combattuto da leone. Questa partita sarà ricordata anche per la prestazione di Bastoni che sta raggiungendo livelli eccezionali: gol meraviglioso con stop e successiva staffilata di sinistro, assolutamente imparabile ed assist perfetto per Skriniar che di testa ha portato l’Inter in vantaggio. Belle le sue parole che hanno ribadito che tutti loro hanno il tricolore sul petto e l’obbligo di difenderlo ad ogni costo. Per ultimo va sottolineato l’atteggiamento signorile di Simone Inzaghi che, alla fine della partita, per rispetto alla sua squadra nella quale ha militato per vent’anni, ha raggiunto subito gli spogliatoi dopo un breve cenno di gioia contenuta e non è andato ad esultare con i suoi giocatori. Anche questo conta, come l’amicizia tra Skriniar e Bastoni, affettuosamente chiamato Jerry, per il suo collo di giraffa e la sua altezza. Insomma, serata fantastica che ci auguriamo sia bene augurante per la Supercoppa di mercoledì: ci aspetta una partita dura, che potrebbe diventare drammatica se la Juventus dovesse essere favorita dall’aribitraggio (vedesi stasera con la Roma). Non so se San Siro lo sopporterebbe. E’ necessaria, in ogni caso, una grande Inter ed una partita perfetta, per vincere con una mediocre Juventus, pur con tanti infortunati. Il derby d’Italia è sempre insidioso. E’ in ballo un trofeo che non vinciamo da tanto tempo. Mi aspetto una prestazione straordinaria. Forza Inter!!!!!

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