Carissimi amici nerazzurri e simpatizzanti tutti, partita gagliarda e convincente, con giusto turn over e, non è una sorpresa, alla prima da titolare, quella di Danilo D’Ambrosio, in doppia versione di difensore che salva la porta e di goleador infallibile. L’Inter ha sofferto inizialmente la pressione dell’Empoli che ha pressato alta, impedendo lo sviluppo del gioco dei campioni d’Italia che hanno avuto pazienza, sino al gol, frutto di un’intesa perfetta tra Sanchez (ottima la sua prestazione) e D’Ambrosio che ha siglato un gol da attaccante puro, di testa, effettuando una difficile torsione. Da allora in poi, ovvero dal 34°, non c’è stata più partita, merito davvero di tutti, compreso Handanovic che pare abbia ritrovato il suo smalto e la sua sicurezza. Lautaro Martinez si è dannato per tornare al gol, ma il portiere dell’Empoli ha fatto un paratone, negandogli la rete che avrebbe pienamente meritato, in realtà è stato efficace nell’assist a Dimarco che ha consentito il raddoppio all’Inter che precedentemente aveva colto il palo con Gagliardini, a botta sicura. Insomma il match poteva finire tranquillamente anche 5-6 a zero per la beneamata. La superiorità è stata schiacciante, favorita anche dalla giusta espulsione di Samuel Ricci per un fallaccio commesso ai danni dell’infaticabile grandissimo Barella, di cui Inzaghi non può fare assolutamente a meno, data la sua totale dedizione alla causa . Brozovic impressionante per il suo costante rendimento, continuamente marcato da più giocatori, vero osservato speciale, sostituito in finale da un buon Vecino. Spazio anche per Sensi (un gol annullato giustamente) e Kolarov, per Dzeko negli ultimi dieci minuti. Sorvolerei su un contatto in area tra Bajrami e D’Ambrosio, per il quale, secondo Andreazzoli, avrebbe dovuto intervenire il VAR per concedere il rigore all’Empoli. Questa volta l’arbitro si è comportato bene, al contrario di quello che ha arbitrato il derby d’Italia e non è un discorso di parte il mio. In ogni caso l’Inter avrebbe vinto comunque, perchè ha disputato una partita perfetta, Simone Inzaghi ha un’ottima squadra a disposizione, dove funziona l’uno per tutti e il tutti per un uno, dove funziona il Noi e l’Io, dove si nota il lavoro di Conte, del quale il nuovo mister sta facendo tesoro, portando anche il suo modo di vedere il calcio, meno pressante rispetto al salentino, ma sicuramente più spettacolare. La squadra deve trovare più equilibrio, non esponendosi ai contropiede. Nelle ultime due partite non è successo e questo è un ottimo segnale. Il distacco di sette punti dalla vetta non è affatto incolmabile. Sono convinto che recupereremo, la battaglia è dura, ma ce la possiamo fare. Nelle ultime partite ci hanno penalizzato solo gli episodi a sfavore. Ripeto, saremmo solo a due punti di differenza dalla capolista. Siamo obbligati a crederci, perchè così è! I margini di miglioramento ci sono. Dopo la qualificazione in Champions andrà ancora meglio. Forza Inter!!!!!!!!!
